Vertebre stampate in 3D

- by 2be3D
Continuano le applicazioni mediche della stampa 3D, che ormai sembra essere la tecnologia del presente  per una larga parte di interventi molto complicati.

Dopo il primo caso al mondo, a Pechino, nel 2014, di un vertebra artificiale impiatata su Qin, un bambino di 12 anni malato di cancro, e il secondo in Australia lo scorso anno, dove Drage Josevski, malato anche lui di cancro, si è visto impiantare parte dello sterno e alcune costole stampate in 3D, è stato effettuato con successo un altro intervento simile, questa volta in India.
 

Un team di medici indiani, infatti, ha recentemente permesso ad una donna di 32 anni affetta da tubercolosi spinale, che rischiava l’immobilità, di tornare a camminare sulle proprie gambe, ricostruendo parte della sua colonna vertebrale con vertebre stampate in 3D.

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Utilizzando una tecnologia avanzata di stampa 3D in materiale metallico, il team medico operante nell’ospedale Medanta di Gurgaon è stato in grado di ricreare le vertebre artificiali in titanio. Come? Grazie alla perfetta ricostruzione ottenuta tramite TAC e Risonanza Magnetica ,trasformata in seguito in modello stampabile attraverso un software di progettazione 3D. Il modello ottenuto è stato poi fabbricato utilizzando una stampante 3D in metallo e successivamente testato da vari team in tutto il mondo, prima di essere impiantato sulla donna.

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La malattia si manifesta causando danni ingenti alla prima, seconda e terza vertebra cervicale: la povera donna non aveva più alcun sostegno tra il cranio e la parte più bassa della colonna vertebrale. Rischiava seriamente la paralisi.
Per fortuna, in questo come in molti altri casi, l'evoluzione tecnologica ci viene incontro fornendo soluzioni nuove ed interventi sempre più efficaci e al tempo stesso meno invasivi. Tutto questo, infatti, non sarebbe stato possibile senza la tecnologia di stampa 3D.

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